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la ginnastica per la salute (artrosi cervicale)

Come prevenire e curare l'artrosi cervicale con semplici esercizi di mobilizzazione articolare. L'artrosi cervicale è quella che colpisce le articolazioni delle prime sette vertebre della colonna, quelle che collegano la testa con il tronco. La malattia può interessare una o più articolazioni e spesso provoca fastidiosi dolori al collo e alla testa. Inoltre nella zona colpita si riduce la possibilità di movimento e spesso il collo tende ad assumere una posizione non fisiologica, che impedisce alla testa di mantenere il giusto allineamento con l'asse corporeo, costringendola ad un atteggiamento posturale scorretto. Una malattia da non sottovalutare - Questa malattia ha tanto maggiori possibilità di guarigione quanto più tempestivamente si incomincia a curarla. È bene, quindi, non sottavalutare troppo il problema se si comincia ad avvertire una sensazione di rigidità al collo o se si sentono scricchiolare molto le articolazioni mentre si fanno certi movimenti, poic...

la danza aerobica

Questi ultimi anni sono stati decisamente improntati alla riscoperta del corpo, del movimento e dell'attività fisica. Hanno visto il boom dello "jogging", con migliaia di persone correre nelle campagne, nei parchi e lungo le strade delle città; da sole, a coppia o in gruppo; sotto il sole ma anche nelle giornate fredde e nebbiose. Come lo "jogging", adesso è arrivata anche da noi dall'America la danza aerobica. È stata presentata come un ritrovato per combattere stress, sovrappeso e perfino vecchiaia. Negli Stati Uniti l'idea ha avuto un notevole successo e le palestre di danza aerobica sono spuntate come funghi. Molte persone considerano la ginnastica aerobica la totale ricerca del benessere, che inizia con la scoperta delle sorprendenti meraviglie dell'esercizio aerobico, che è un esercizio di resistenza che si sviluppa nel tempo e che dipende dallo stabilizzarsi di un equilibrio tra l'ossigeno assorbito e quello consumato. Oggi i vanta...

Inquinamento ambientale

La scienza attuale ha dimostrato che l'inquinamento provoca gravi ed estese malattie con forme diverse e sempre più difficili da diagnosticare. Le conseguenze del superaffollamento - Tra i fattori di "inquinamento" in senso lato, il più nascosto e di difficile comprensione è quello legato all'eccessivo affollamento delle grandi aree urbane. Le ricerche condotte in questi ultimi anni hanno dimostrato che l'affollamento eccessivo agisce in maniera realmente pericolosa sugli individui. Le conseguenze più gravi sono a livello psichico e fisico. Dal punto di vista psicologico, la vita di grandi masse in ambienti relativamente ristretti, la carenza di spazi verdi, l'incrociarsi di vari altri fattori inquinanti (rumore, smog ecc.) finiscono con innescare delle forme di aggressività che si scatenano poi in grandi fenomeni di massa (per esempio, assalto alle strutture pubbliche, distruzione di mezzi pubblici, atti di violenza in occasioni di manifestazioni sia...

Lavoro e sicurezza

Lo sviluppo dell'industria moderna ha accresciuto enormemente la nocività industriale provocata dall'azione dei più svariati agenti di tipo fisico e chimico. La nocività industriale è andata sviluppandosi di pari passo con il moltiplicarsi dell'industria: i lavoratori si sono così trovati esposti a una serie di agenti (sostanze organiche e inorganiche, calore, vibrazioni, radiazioni, polveri, fumo, microonde ecc.) in grado di minacciare seriamente la loro salute. Agenti chimici - Sono moltissimi e ormai è difficile identificarli tutti anche perché talune sostanze considerate innocue diventano cancerogene una volta penetrate nel nostro organismo. Il modo con cui le sostanze chimiche possono danneggiare il nostro organismo varia in relazione al tipo di agente: possono così agire per contatto diretto, inalazione, assorbimento transcutaneo. Anche le conseguenze variano, talvolta limitandosi alla pelle e mucose, sovente ledendo l'apparato respiratorio e gli organi intern...

il lavoro faticoso e pesante

Il lavoro muscolare pesante implica tutta una serie di rischi legati alla stessa fatica che può ritardare la capacità di reazione. Diversamente dal «lavoro a tavolino», un tipo di lavoro, cioè, leggero, intellettuale, «nervoso», legato quindi più all'attenzione e alla responsabilità che non piuttosto allo sforzo muscolare, oggi parliamo del lavoro considerato tradizionalmente, nel quale lo sforzo fisico occupa un posto prevalente. Questo tipo di lavoro interessa tutto l'organismo, giacché costringe qualsiasi organo o parte dell'organismo a intervenire. Essenzialmente è impegnato il sistema locomotore, ossia la struttura muscolare e ossea responsabile del movimento e capace di fornire l'energia indispensabile per compiere gli sforzi necessari all'esecuzione del lavoro.

Quando il lavoro fa ammalare

Spesso non è la quantità di lavoro che può provocare delle manifestazioni morbose, ma lo spirito con cui lo si affronta. Sarà forse vero che il lavoro nobilita, come dicevano una volta, ma è certo che spesso provoca delle alterazioni fisiche e psicologiche che sono la premessa per l'ulteriore comparsa di malattie vere e proprie. Il lavoro moderno presenta delle caratteristiche che lo differenziano totalmente da quello di soli quaranta-cinquant'anni fa. Si svolge, prevalentemente, in grandi complessi, contenenti macchinari ad altissima tecnologia, di cui però il lavoratore conosce poco o nulla; ubbidisce a orari precisi, stabiliti in base a considerazioni di produttività e non certo di salute dell'individuo; necessita di un'attenzione costante, non sorretta dall'entusiasmo creativo che era la caratteristica essenziale della produzione delle botteghe artigiane. Immesso in un lavoro del genere, sostenuto soltanto dalla necessità di un guadagno che raramente paga ...

Conservazione degli ortaggi

La conservazione degli ortaggi può essere effettuata con l'uso del calore o del freddo oppure con mezzi chimici. Come per la conservazione della frutta, il problema della conservazione degli ortaggi sta nel loro elevato contenuto in acqua. Come è noto, pressoché la totalità delle alterazioni che un alimento subisce, sia per azione di enzimi e composti già presenti nel prodotto sia a opera di microrganismi che lo contaminano, è dovuta infatti alla presenza di acqua. Da un lato quindi la riduzione del contenuto di acqua in un alimento ne riduce la deteriorabilità, dall'altro, per la loro composizione chimica particolare (più del 70-75% di acqua), i prodotti orticoli non si prestano a questo trattamento in quanto