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Visualizzazione dei post da febbraio 18, 2017

Il cacao

È un alimento superenergetico con proprietà eccitanti dovute al contenuto di sostanze nervine, soprattutto di teobromina. Il cacao alimentare, commerciato oggi in tutto il mondo, deriva dalla macinazione dei semi della pianta di cacao ( Theobroma cacao ), appartenente alla famiglia delle Sterculiacee. I suoi frutti ricordano nella forma il comune cetriolo: immersi nella polpa si trovano i semi delle dimensioni di un fagiolo, molto ricchi in lipidi (46%), con un buon contenuto in amido (23%) e in proteine (14%) e una dose rilevante di basi azotate, tra cui la caffeina e soprattutto la teobromina, che da sola rappresenta l'1,4% del peso del seme greggio. Queste due sostanze conferiscono al cacao la caratteristica di alimento nervino, accomunandolo in questo senso al tè e al caffè, dai quali si distingue però per il suo valore alimentare decisamente più rilevante. Il cacao e le sue origini - Benché il nome botanico della pianta, Theobroma, che significa "cibo degli dei&q

Le misteriose vie dell'appetito

La sensazione della fame è regolata da un complesso sistema neuroendocrino. I centri della fame - Perché abbiamo fame? La domanda sembra assurda giacché tutti abbiamo fame e mangiamo come se la cosa fosse talmente semplice da non meritare alcuna attenzione. Invece il problema della nostra fame è talmente complesso che ha fatto lavorare neurofisiologi di tutto il mondo e, ciò malgrado, la soluzione completa non è ancora stata trovata. Anzitutto, per fame si intende una sensazione dolorosa, caratterizzata da crampi (i cosiddetti "morsi da fame"), cefalea, nausea. Il meccanismo responsabile di queste manifestazioni sembra essere di tipo neuroendocrino ed è particolarmente legato alla presenza del glucosio (e, quindi, conseguentemente, all'insulina). Esisterebbe un meccanismo glicostatico della fame, legato alla capacità delle cellule del nostro organismo di utilizzare glucosio. La capacità di usare glucosio da parte del nostro organismo viene valutata utilizzando la

I vizi pericolosi: le droghe leggere

Con il termine di "droghe leggere" si intendono generalmente i derivati della Cannabis indica, pianta urticacea, originaria dell'Asia orientale e occidentale. I più diffusi fra noi sono la marijuana (miscela di infiorescenza e foglie della canapa) e l'hashish (costituito da una resina ricavata dall'infiorescenza della pianta femmina). In entrambi i casi, il principio attivo è costituito da tetraidrocannabinolo. Meno usati e più pericolosi sono l'olio di marijuana, che si assume per bocca, e l'hashish liquido, introdotto per via endovena. Gli effetti della marijuana e dell'hashish - La marijuana viene consumata utilizzando pipe o sigarette, l'hashish, oltreché fumato, può anche essere mangiato. Solitamente l'effetto ottenuto dall'uso della marijuana e dell'hashish è quello di dare un forte senso di euforia, di distensione, di serenità, di ottimismo. Dopo aver usato questo tipo di prodotti, l'individuo si sente liberato