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Lavoro e sicurezza

Lo sviluppo dell'industria moderna ha accresciuto enormemente la nocività industriale provocata dall'azione dei più svariati agenti di tipo fisico e chimico. La nocività industriale è andata sviluppandosi di pari passo con il moltiplicarsi dell'industria: i lavoratori si sono così trovati esposti a una serie di agenti (sostanze organiche e inorganiche, calore, vibrazioni, radiazioni, polveri, fumo, microonde ecc.) in grado di minacciare seriamente la loro salute. Agenti chimici - Sono moltissimi e ormai è difficile identificarli tutti anche perché talune sostanze considerate innocue diventano cancerogene una volta penetrate nel nostro organismo. Il modo con cui le sostanze chimiche possono danneggiare il nostro organismo varia in relazione al tipo di agente: possono così agire per contatto diretto, inalazione, assorbimento transcutaneo. Anche le conseguenze variano, talvolta limitandosi alla pelle e mucose, sovente ledendo l'apparato respiratorio e gli organi intern...

il lavoro faticoso e pesante

Il lavoro muscolare pesante implica tutta una serie di rischi legati alla stessa fatica che può ritardare la capacità di reazione. Diversamente dal «lavoro a tavolino», un tipo di lavoro, cioè, leggero, intellettuale, «nervoso», legato quindi più all'attenzione e alla responsabilità che non piuttosto allo sforzo muscolare, oggi parliamo del lavoro considerato tradizionalmente, nel quale lo sforzo fisico occupa un posto prevalente. Questo tipo di lavoro interessa tutto l'organismo, giacché costringe qualsiasi organo o parte dell'organismo a intervenire. Essenzialmente è impegnato il sistema locomotore, ossia la struttura muscolare e ossea responsabile del movimento e capace di fornire l'energia indispensabile per compiere gli sforzi necessari all'esecuzione del lavoro.

Quando il lavoro fa ammalare

Spesso non è la quantità di lavoro che può provocare delle manifestazioni morbose, ma lo spirito con cui lo si affronta. Sarà forse vero che il lavoro nobilita, come dicevano una volta, ma è certo che spesso provoca delle alterazioni fisiche e psicologiche che sono la premessa per l'ulteriore comparsa di malattie vere e proprie. Il lavoro moderno presenta delle caratteristiche che lo differenziano totalmente da quello di soli quaranta-cinquant'anni fa. Si svolge, prevalentemente, in grandi complessi, contenenti macchinari ad altissima tecnologia, di cui però il lavoratore conosce poco o nulla; ubbidisce a orari precisi, stabiliti in base a considerazioni di produttività e non certo di salute dell'individuo; necessita di un'attenzione costante, non sorretta dall'entusiasmo creativo che era la caratteristica essenziale della produzione delle botteghe artigiane. Immesso in un lavoro del genere, sostenuto soltanto dalla necessità di un guadagno che raramente paga ...

Conservazione degli ortaggi

La conservazione degli ortaggi può essere effettuata con l'uso del calore o del freddo oppure con mezzi chimici. Come per la conservazione della frutta, il problema della conservazione degli ortaggi sta nel loro elevato contenuto in acqua. Come è noto, pressoché la totalità delle alterazioni che un alimento subisce, sia per azione di enzimi e composti già presenti nel prodotto sia a opera di microrganismi che lo contaminano, è dovuta infatti alla presenza di acqua. Da un lato quindi la riduzione del contenuto di acqua in un alimento ne riduce la deteriorabilità, dall'altro, per la loro composizione chimica particolare (più del 70-75% di acqua), i prodotti orticoli non si prestano a questo trattamento in quanto

Conservazione della frutta

Il valore nutritivo della frutta conservata varia notevolmente a seconda dei trattamenti a cui è stata sottoposta. La frutta rappresenta un prodotto facilmente deperibile: per la particolare composizione chimica, essenzialmente costituita da acqua (80-90%), è facilmente soggetta ad alterazioni di tipo microbico ed enzimatico che ne compromettono le caratteristiche organolettiche e la commestibilità. Solo in casi eccezionali di scarsa produzione la frutta viene utilizzata appena colta; in genere buona parte della produzione, concentrata in limitati periodi dell'anno, viene utilizzata a distanza di luogo e di tempo, risulta quindi necessario prevenire eventuali alterazioni durante il trasporto e lo stoccaggio, per mantenere inalterate le caratteristiche di freschezza del prodotto fino al momento dell'immissione sui mercato. La frutta destinata all'industria conserviera viene generalmente raccolta prima che abbia raggiunto lo stadio ottimale di maturazione perché

L'inverno, una sfida salutare

Se impariamo ad affrontare bene l'inverno, possiamo paradossalmente, trarne anche notevoli vantaggi. L'inverno gode di una cattiva fama, del tutto immeritata, forse perché si associa alla fine delle vacanze, al lavoro, al grigio delle nebbie cittadine. In verità, rappresenta per il nostro organismo un'ottima occasione per rinnovarsi profondamente, stimolare tutti gli apparati, "frustare" il sistema cardiovascolare e locomotore, sottoposti a variazioni termiche intense. Anzitutto, non deve essere la stagione del riposo, della rinuncia, del letargo. Già con l'autunno dobbiamo mantenere il nostro corpo nelle migliori condizioni, soprattutto conducendo una vita attiva e praticando qualche sport.

Depurazione dopo le feste

I bagordi di fine anno possono lasciare spiacevoli conseguenze ed è senz'altro saggio cercare di ovviare al più presto dando una sterzata salutistica alla propria dieta. Con i festeggiamenti rituali di queste giornate e il piacere di trovarsi in compagnia è facile che il consumo di alcolici (certo ben venga l'euforia socializzante che ci regalano!) ecceda i limiti di sopportabilità del nostro organismo, sempre diversi da individuo a individuo. Senza parlare dei dolci e dei panettoni che ritroviamo dappertutto: