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Le erbe per la colite

erboristeria colite
La colite, come tante altre malattie (per esempio, ar­trosi, alterazioni del sistema nervoso, cistiti, bronchiti, Herpes zoster durante il periodo invasivo ecc.) può essere curata anche con metodi tradizionali, legati al­l'uso delle erbe. In antico la cura con le erbe (fitotera­pia) costituiva in pratica l'unico metodo efficace per curare talune malattie. Oggi l'erboristeria gode di un nuovo rilancio: con il termine di "erbe" si intendono in pratica anche i rimedi che si possono
conseguire dagli alberi, felci, alghe.
Le origini dell'erboristeria si perdono nella notte dei tempi; Il suo scopo è quello di riequilibrare l'attività dell'organismo facendogli recuperare quelle forze naturali che sono state compromesse dalla vita quotidiana e dalla malattia.

Alcune semplici e utili ricette

Per la cura della colite si possono utilizzare diverse erbe. Diamo qui di seguito alcune semplici ricette che possono prendersi in casi non complicati di questa ma­lattia. Naturalmente il trattamento con le erbe non de­ve mai, in nessun caso, sostituirsi a quello medico; può tuttavia essere in molti casi molto efficace oltre ad of­frire il vantaggio della semplicità e dell'innocuità.

Colite senza diarrea, con spasmi intestinali - Si prendono 10 grammi di radici di valeriana, 20 gram­mi di frutti di anice stellato e uguali quantità di fiori di rosolaccio e di semi di cotogne. Si fa bollire, si man­tiene in infusione per cinque minuti e poi si passa alla filtrazione. Se ne può bere una tazza ogni sei ore, pos­sibilmente lontano dai pasti, quando si manifestino delle crisi.

Coliche associate a diarrea - Si prende un litro e mezzo d'acqua fredda e vi si immergono 10 grammi di scorza di melograno, 10 grammi di foglie di rovo, 30 grammi di foglie di salcerella e, possibilmente, 30 grammi di bacche di mirtillo. Si fa bollire il tutto per cinque minuti e poi si filtra. Se ne deve bere una tazza ogni sei ore, lontano dai pasti.

Coliche gassose - Si fanno bollire 3/4 di litro di acqua. Quando è bollente, la si versa sopra 500 gram­mi di fiori di camomilla romana fresca. L'infuso deve essere lasciato a sedimentare per una giornata, poi si spreme, si filtra e si aggiunge una quantità uguale di zucchero mentre si scalda a bagnomaria. Se ne possono prendere 3-4 cucchiai normali al giorno.

Crisi dolorose - Si possono utilizzare infusi oppure decotti ottenuti con teste o semi di papavero. L'infuso in acqua calda deve protrarsi per almeno sei ore. Il rapporto deve essere di una parte di papavero in dieci parti di acqua. Da consumarsi soltanto quando ci sia­no i dolori.

Crisi diarroiche - Si può utilizzare un decotto di ri­so al 3-5% che svolge un effetto emolliente e antidiar­roico.

Colite ulcerosa - Si prepara una tisana con 400 grammi d'acqua e 25 grammi di malva. Si fa bollire per cinque minuti. La tisana così ottenuta si dolcifica aggiungendo miele. Se ne usano tre tazzine al giorno: una a digiuno e le altre dopo i pasti.

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