Pedalare fa bene

bicicletta
Passeggiare in bicicletta aiuta a prevenire le malattie dell'apparato cardiovascolare e del sistema muscolare.
Volete preservare il vostro organismo dall'accumulo di sostanze di rifiuto, approfondire la respirazione, migliorare la circolazione del sangue, armonizzare gambe, spalle, vita? Volete, in altre parole conservarvi sani e giovani? Ebbene, avete un mezzo molto semplice, a immediata portata di mano: si tratta della semplice, umile, quotidiana bicicletta.
Nell'immediato dopoguerra uno dei più grandi cardiologi americani, P. D. White, mise sottosopra tutti gli Stati Uniti predicando la necessità di utilizzare la bicicletta per migliorare le condizioni cardiocircolatorie e prevenire l'infarto. Milioni di americani, di tutte le età, si precipitarono ad acquistare la bicicletta e le strade delle metropoli statunitensi brulicarono di ciclisti. Oggi, negli Stati Uniti, l'infarto miocardico è diminuito e, molto probabilmente, il merito è anche della bicicletta.

Gli organi che vengono beneficiati - Perché la bicicletta è così importante nella prevenzione delle malattie dell'apparato cardiovascolare e del sistema muscolare? La risposta è molto semplice: perché consente al nostro organismo di mettere in movimento alcuni organi particolarmente importanti (cuore, polmoni, vasi sanguigni, muscoli ecc. ) senza sottoporli a un sovraccarico eccessivo. Naturalmente qui parliamo della bicicletta come semplice mezzo da diporto, per compiere passeggiate di non molti chilometri. Il ciclismo agonistico è ben diverso ed è probabilmente uno degli sport più impegnativi che si conoscano. Ma torniamo alla nostra bicicletta: quando si pedala su uno di questi veicoli abbiamo la possibilità di far compiere alla nostra massa muscolare un'azione regolare e non eccessiva, tale da permettere ai muscoli di adempiere pienamente alla loro funzione di "pompa vascolare": essi, cioè, premono sui vasi e spingono con più facilità il sangue venoso verso il cuore. Corrispondentemente, il cuore, reagisce con delle contrazioni più profonde che consentono un maggior "getto" di sangue nelle arterie. Parallelamente a queste variazioni dell'attività cardiovascolare, anche il sistema respiratorio attiva i suoi movimenti che divengono più intensi, consentendo un maggior ricambio dei gas respiratori: eliminiamo così una maggiore quantità di anidride carbonica (prodotto di rifiuto, ormai inutilizzabile dall'organismo) e assumiamo un quantitativo maggiore di ossigeno.
Più ossigeno vuol dire maggiore possibilità di reazioni chimiche, un metabolismo (cioè una trasformazione) delle sostanze ingerite più veloce e, quindi, l'intera attività di trasformazione delle nostre cellule e tessuti resa più rapida e completa. Altri organi estremamente importanti, come i reni, sono interessati di riflesso dalla nostra attività ciclistica giacché sono implicati nell'eliminazione di sostanze di rifiuto.

È utile a grandi e piccini - La bicicletta è anche lo sport che più di ogni altro può essere utilizzato a tutte le età. Già a partire dai quattro-cinque anni si possono incominciare a compiere percorsi di sei-sette chilometri; adulti e persone anziane possono trarre un notevole vantaggio da passeggiate più o meno lunghe. Persino durante la gravidanza la bicicletta può essere usata senza alcun pericolo.
La bicicletta, soprattutto per il sesso femminile, è anche un notevole mezzo per migliorare la propria estetica: la pedalata sciolta e veloce rende la caviglia sottile e modella i polpacci. Inoltre il giro vita tende ad assottigliarsi mentre le spalle si ampliano, per il costante esercizio a cui è sottoposto il tronco. Il ricambio, reso più rapido e facile dall'accresciuta attività cardiaca e polmonare, rende la carnagione più fresca.

Alcuni consigli utili - Per trarre i maggiori vantaggi dalle passeggiate in bicicletta bisognerebbe disporre di una compagnia piuttosto numerosa e ben affiatata; questo per aiutarsi reciprocamente, negli immancabili momenti di "stanca". La partenza dovrebbe avvenire al mattino presto (verso le sei-sette) così da godere pienamente della freschezza dell'aria e della scarsità del traffico automobilistico. È inutile impegnarsi in percorsi troppo lunghi o faticosi (con salite): basta raggiungere delle località su qualche lago o mare o fiume così da potere riposarsi poi al fresco. Trenta chilometri (quaranta per chi si considera un "asso") sono più che sufficienti per potere mettere in azione il nostro organismo e fargli godere pienamente dei benefici prima descritti. Da escludersi tentativi di gare (soprattutto per i più giovani) che stressano inutilmente il sistema cardiovascolare. Per i più anziani, poi, la pedalata lenta e tranquilla garantisce una circolazione sanguigna e un'attività cardiaca perfette.




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